Chi è Mirko Tremaglia
Il
nuovo Ministro per gli Italiani nel Mondo
Orfano di guerra. Combattente volontario della R.S.I.
E' stato Consigliere Comunale di Bergamo. E' stato eletto deputato nel 1972
e da allora in continuità riconfermato per ogni legislatura. E' stato
Presidente della III Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati.
Nell'Ufficio Politico Nazionale del MSI è responsabile sin dal 1972 del
Dipartimento della Politica Estera e Relazioni Internazionali.E' stato
Vice Segretario Nazionale dell'On. Giorgio Almirante, Segretario Nazionale
del MSI-DN. E' Vice Presidente dell'Unione Interparlamentare Italiana e
Presidente della Sezione Bilaterale Parlamentare Italia-Argentina.
Costituisce in ogni Continente, nel 1968, i "Comitati Tricolori per
gli
Italiani nel Mondo" (CTIM). di cui è Segretario Generale. Il Comitato
Tricolore ha come scopo la difesa degli interessi morali e materiali dei
nostri connazionali emigrati e in particolare è stata lanciata la grande
battaglia per il voto agli italiani all'estero. La battaglia per i diritti
civili e politici degli italiani all'estero costituisce il traguardo della
sua vita politica e si manifesta in un vasta produzione legislativa.
La
maggior parte dei Progetti di legge che si occupano degli italiani nel
mondo porta per prima la sua firma.
I Comitati Tricolori costituiscono il collegamento più importante
con i
Paesi ospitanti, sul piano della integrazione economica e politica e per
le iniziative culturali e dell'informazione.
Riesce ad ottenere un grande successo nel 1988 quando viene approvata la
Legge Tremaglia sull'Anagrafe e Censimento degli italiani all'estero, Legge
27 ottobre 1988, n. 470. Per merito suo, quindi, milioni di italiani che
erano stati cancellati dallo stato civile in Italia riacquistano,
attraverso la sua Legge, tutti i diritti previsti dalla Costituzione.
Tiene incontri ovunque e gode di molto prestigio tra i nostri emigrati
senza distinzione di parte. E' di particolare rilievo la sua azione nella
Conferenza Nazionale dell'Emigrazione, nelle Pre-Conferenze Continentali e
nell'Atto finale di Roma del 3 dicembre 1988 quando per la prima volta
viene approvato un Documento unitario su tutti i problemi dell'emigrazione.
Per ogni legislatura tra i tanti Progetti presenta sempre quello del voto
all'estero per corrispondenza, così come avviene anche nell'ultima legislatura.
Nel 1991 viene eletto il Consiglio Generale degli Italiani all'Estero
(CGIE) che è il parlamento dei nostri connazionali. Viene eletto per
volontà diretta dei nostri connazionali, al di fuori di ogni manovra di
partito, come componente dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio.
Incontra nel mondo Capi di Stato e di Governo e rappresentanti della
diplomazia di molti Paesi, nel Mediterraneo, nel Medio Oriente, in Europa,
in Africa e nelle Americhe; oltre 100 Ambasciatori.
Dal 1978 ha sollevato nel Parlamento lo scandalo delle tangenti di 600
imprese italiane - e ne fa i nomi - che hanno operato per i traffici con i
Paesi dell'Est versando miliardi al Partito Comunista Italiano.
Nell'aprile del 1988 è stato protagonista al Cremlino di una clamorosa
protesta contro i sovietici e di una durissima polemica in difesa
dell'onore dei nostri Caduti in Russia, riscuotendo un grande consenso su
tutta la stampa italiana.
Nel 1993 il 30 giugno, dopo 38 anni di ostruzionismo comunista, era
riuscito a far approvare dalla Camera dei Deputati il voto per
corrispondenza e le "Circoscrizioni Estere" per dare la
possibilità agli
italiani nel mondo di eleggere i propri rappresentanti nel Parlamento
italiani; ma il 10 novembre 1993, soprattutto per responsabilità della
sinistra del PDS e della Lega, tale Legge viene bocciata all'ultima votazione.
Dopo la caduta del "Muro di Berlino" è artefice della politica
dell'intesa.
Come Presidente della Commissione Esteri ha presieduto Conferenze
Internazionali e la Conferenza dei Presidenti delle Commissioni Esteri dei
Paesi della U.E. Unione Europea. Ha condotto i lavori della Commissione in
stretta collaborazione con tutti i Gruppi politici, tutelando
interessi generali del Paese e non quelli di parte. Al momento della sua
elezione ha trovato dei residui spaventosi causati dalla 1^ Repubblica: 76
Trattati internazionali che giacevano da anni non eseguiti perché non
ratificati. In 8 mesi è riuscito a farli approvare tutti. Ha sviluppato
intensi scambi parlamentari con molti Paesi ed ha costituito presso la
propria Commissione: il Comitato per i diritti umani, il Comitato
per gli
Italiani nel Mondo, il Comitato per la Cooperazione, il Comitato per
i
Trattati.
In questa ultima legislatura è stato eletto Presidente del Comitato
Permanente degli Italiani nel Mondo.
Da non dimenticare: quando nel 1979 l'URSS puntò le sue testate nucleari
SS 20 contro l'Europa, condusse, con tutto il suo partito in Parlamento e
nelle città, una azione molto decisa per installare i Cruise e i
Pershing americani in difesa dell'Italia e dell'Europa. Negli Organismi
Internazionali e nel Parlamento italiano ha sempre sostenuto con fermezza
l'importanza fondamentale del ruolo indispensabile della NATO e
dell'Alleanza Nordatlantica, tra Europa e USA. La sua linea è chiarissima:
"alleati leali sempre, sudditi mai".
Ha organizzato nel 1995 la più importante "operazione" nelle
Relazioni internazionali, con il viaggio dell'On. Gianfranco Fini
negli
U.S.A. ove Fini incontra il Presidente Clinton. Con Fini
viene ricevuto
alla Segreteria di Stato, alla Casa Bianca e al Congresso. Ha
colloqui
con esponenti massimi della finanza, della cultura, della politica e dei
più qualificati opinionisti americani. Viene ricevuto con caloroso
entusiasmo dalla comunità italiana. Tremaglia in quella occasione
ha
incontrato la comunità ebraica; grandi personalità della politica
americana, Henry Kissinger, David Rockefeller; esponenti del Congresso,
che avevano costituito un Comitato d'Onore per quella occasione; le più
importanti testate giornalistiche e i Centri "di opinione" tra cui
l'American Enterprise Insitiute e il Consiglio di Politica Estera.
Assertore della grande idea nazionale, è sempre stato sostenitore del
rispetto e onore di tutti i Caduti, senza discriminazioni, per la
pacificazione nazionale. Ha difeso ad oltranza i diritti della minoranza
italiana di Fiume, Istria, Dalmazia e degli esuli.
Ha partecipato con forte determinazione alla battaglia in Italia contro il
malcostume, la corruzione, la droga e la criminalità organizzata.
Ha
sempre sostenuto l'operazione di pulizia decisiva nel far cadere la Prima
Repubblica e il sistema partitocratico. E' stato componente della
Commissione d'Inchiesta sullo scandalo P-2. Clamoroso il successo della sua
azione di moralizzazione per far cessare i doppi stipendi ai parlamentari;
il Parlamento ha approvato la sua iniziativa.
E' componente del Consiglio Centrale della Società "Dante Alighieri".
In quest'ultima legislatura ha realizzato, unico tra tutti i deputati, ben
due revisioni della Carta Costituzionale: il 29/9/1999, la riforma
dell'art.48 con la istituzione della "Circoscrizione Estero"
ed il
18/10/2000 degli artt. 56 e 57 fissando sulla nostra Costituzione il
numero di 12 deputati e 6 senatori che verranno eletti dai nostri
connazionali cittadini italiani residenti all'estero.
E' stato eletto, con successo clamoroso, nella XIV legislatura, sia nel
Collegio Uninominale di Bergamo (ottenendo oltre il 49% dei voti) che nel
Proporzionale nella Circoscrizione elettorale di
Brescia-Bergamo-Como-Varese-Sondrio. E' alla Camera dei Deputati
eletto,
in continuità, da otto legislature, cioè da 29 anni. E' intervenuto
sempre
su tutti i problemi di Bergamo, tra i più significativi: Ospedale, Stadio,
Amministrazioni della Giustizia, la sicurezza, la viabilità, le Ferrovie,
sul Turismo.
E' assertore di una politica nuova contro la partitocrazia, per un accordo
organico con le categorie, con i commercianti, con gli imprenditori, con
gli agricoltori, con le professioni, con i rappresentanti del mondo del
lavoro, per un patto di unità di azione.
Tra i più significativi riconoscimenti: nella pubblica seduta del 14
marzo
2001 Tremaglia ha consegnato a Violante un libro a ricordo di suo figlio
Marzio. L'Aula di Montecitorio ha visto una scena irrituale e
commovente. Il Presidente della Camera si è alzato e i due si sono
abbracciati tra gli applausi di tutti i deputati. Violante ha preso la
parola e ha dichiarato: "Onorevole Tremaglia, come le ho detto, quello che
abbiamo fatto è un po' irrituale; però lei in quest'Aula rappresenta una
figura forte e stimata. Credo che tutti quanti noi, di qualunque parte
politica, abbiamo sempre apprezzato la sua lealtà, la sua fermezza
di
comportamento ed abbiamo anche avuto grande rispetto per il suo dolore. Non
si è trattato soltanto della stima per suo figlio ma della stima e
del rispetto che abbiamo per lei. Il rispetto in quest'Aula si conquista
con l'autorevolezza, con le battaglie che si fanno ogni giorno. Fuori di
quest'Aula si possono avere tutti i gradi di questo mondo, ma qui dentro
siamo tutti uguali: entriamo eguali e ci dobbiamo conquistare giorno per
giorno l'autorevolezza, la stima, la fiducia dei colleghi. Lei lo ha fatto
per tanti anni e lo ha fatto anche in questa legislatura. Ha avuto questo
grave lutto, però io mi permetto di dirle una cosa: continui il suo impegno
politico, per trasmettere gli impegni di lealtà che hanno caratterizzato
la sua vita ai suoi nipoti. Il senso della nostra vita è quello di
trasmettere valori per questo siamo qui, tutto sommato - a quelli
che ci
stanno vicino, a quelli che verranno dopo di noi. E quelli che verranno
dopo di noi si riconnetteranno a noi nella misura in cui sapremo
trasmettere loro le idee e i valori per i quali abbiamo combattuto diversi
tra noi, ma che tutti si identificano nella storia del nostro Paese, come
si identifica la sua vita. Io la ringrazio per quello che ha fatto, per
quello che fa e per quello che farà per il nostro Parlamento e per il
nostro Paese, onorevole Tremaglia". (Inform)